Sai come sono nati i vibratori?

Se la risposta è negativa ecco una breve storia che riguarda questo sex toy oggi utilizzato da un grande numero di donne e non solo.

Cosa fece nascere i vibratori

Il vibratore, fino alla metà del XIX, non era assolutamente nei progetti delle persone che vivevano in quel periodo storico. Ma devi sapere che i desideri sessuali delle donne non erano di certo assenti e come spesso accade, molte donne si trovavano in una situazione tutt’altro che piacevole da affrontare.

Masturbazione Femminile

Il tradimento non era concepito e le donne che osavano fare atti di questo genere venivano linciate pubblicamente e ritenute come poco di buono. Per questi motivi le donne si recavano dal loro medico curante che doveva svolgere una semplice operazione, ovvero quella di massaggiare le pareti pelviche delle donne. La situazione, per i medici, non era di certo piacevole: molti non volevano svolgere questo tipo di operazione ed alcuni si rifiutarono di massaggiare le donne in questa parte del loro corpo.

Proprio tale situazione fece nascere il desiderio di creare un oggetto che permettesse alle donne di provare quel piacere intenso per poter evitare di andare incontro all’isterismo cronico dovuto da una vita sessuale poco attiva e soddisfacente.

I primi vibratori a scopo medico

Sempre attorno al XIX secolo alcuni medici crearono uno strumento che permettesse alle donne di essere stimolate nel loro sesso, cosa che avrebbe permesso alle stesse di potersi liberare da quella sensazione di nervosismo derivante appunto da uno sfogo sessuale non soddisfatto.

Tavolo medico per la masturbazione di George TaylorMa come potrai ben immaginare questo primo vibratore non ebbe il successo che si pensava: questo particolare strumento era scomodo e soprattutto non permetteva alle donne di provare quel piacere intenso tanto desiderato dalle stesse pazienti.

Questo fece attivare la mente creativa di George Taylor, un fisico americano che progettò un tavolo con una sfera presente al centro che permetteva di effettuare un massaggio unico ed intenso che riusciva a rispondere alle esigenze delle diverse donne con questo problema, ovvero le varie voglie sessuali non soddisfatte.

Le donne reputarono la creazione di Taylor come innovativa e da quel momento in poi i successivi creatori di tavoli medici per la masturbazione si ispirarono all’invenzione di Taylor, cercando di modificarla e facendo il possibile affinché tali oggetti potessero rispondere in modo adeguato alle diverse richieste delle pazienti di sesso femminile.

I vibratori reali oggi

Ma la storia dei vibratori non si ferma solo a quel periodo.

Piacere derivato dal vibratoreAttorno al 1960 nacquero i vibratori veri e propri, seppur leggermente differenti rispetto a quelli che oggi sono in commercio. Questi oggetti fecero molto scalpore visto che, fino a quel momento, gli stessi si erano visti solo ed esclusivamente nei film a luci rosse di quel periodo storico.

Malgrado lo scalpore iniziale questi oggetti divennero parte integrante della vita sessuale di molte donne del periodo. Grazie al successo ottenuto dai vibratori, molte aziende nacquero con lo scopo di offrire questo genere di oggetto sessuale.

Oggi si parla di vibratori realizzati in maniera realistica con materiali che permettono di imitare le venature del pene e altri piccoli dettagli che riescono ad offrire alle donne il massimo piacere ed inoltre sono stati creati anche i masturbatori per gli uomini e il vibratore per la prostata, strumento essenziale per gli uomini che non disdegnano il piacere o che comunque vogliono effettuare un massaggio terapeutico e salutare alla stessa.

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Circa l'autore

In ogni rapporto sessuale, il mio primo obiettivo e far raggiungere l'orgasmo al mio partner, sia esso uomo o donna. Beh, si non disdegno alcun tipo di rapporto... se ti piace, perché non farlo!?

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